Una gita in allegria a Re e al Lago Maggiore


Posted on 27th April, by sapori in le nostre emozioni. No Comments

Una gita in allegria a Re e al Lago Maggiore

Noi del Gruppo Sportivo dell’Oratorio ogni anno organizziamo una gita…quest’anno per la ricorrenza del 25 Aprile l’organizzazione ci ha stupito e ha organizzato una cosa davvero spettacolare!

La mattina presto, ma neanche tanto presto poi…perchè siamo davvero a un tiro di schioppo :) … il pullman a 2 piani era li ad attenderci per portarci a Domodossola, si proprio quella la famosa D di Domodossola…tutti ne parlano, ma nessuno sa dov’é …. né tantomeno sa che è davvero una bella cittadina….purtroppo abbiamo avuto davvero poco tempo per visitarla, ma una passeggiata nel centro storico siamo riusciti a farla ed é davvero suggestivo!

A lle 9e53 è iniziata la nostra gita: tutti in carrozza e con la “vigezzina” abbiamo raggiunto Re. Non ne avevamo mai sentito parlare! E’ un santuario bellissimo, dedicato alla Madonna del Sangue … questo è quanto ci hanno raccontato….

Correva l’anno 1494. Re allora era solo uno dei tanti piccoli villaggi sparsi lungo la vallata. Una piccola chiesetta sorgeva vicino all’abitato e sua sulla facciata, sotto un portichetto, era affrescata una Madonna col Bambino. Quel martedì 29 aprile, sul far della sera un certo Giovanni Zucono, che poi i paesani chiamarono Zuccone, si trovava lì vicino con altre persone, riunitesi per giocare a piodella (gioco che consisteva nel tirare un sasso appiattito, la “piodella”, contro un cilindro di legno su cui ognuno aveva posto una moneta; vinceva chi riusciva a far cadere le monete vicino al proprio sasso).
Quel giorno lo Zuccone era sfortunato e continuava a perdere; stizzito, si girò e tirò la pietra contro la chiesa dedicata a San Maurizio martire, colpendo proprio il ritratto della Vergine. Subito pentitosi dell’atto sacrilego, fuggì via. Il giorno dopo un fedele, toccando l’effige in atto di devozione, si accorse che questa perdeva sangue dalla fronte. Prontamente accorsero il curato del villaggio e tutti i paesani, gridando al miracolo. Il sangue continuava a sgorgare abbondantemente ed emanava un intenso profumo. L’effusione di sangue durò circa venti giorni ed è documentata in due pergamene: una del tempo del miracolo, firmata dal Podestà della valle, Daniele Crespi e da 4 notai. Per giorni venne raccolto in pezze di tela che il parroco ripose in un calice, fino al 18 maggio, quando il prodigio cessò. I devoti accorsero a centinaia da ogni regione; molti ammalati e disgraziati si ritrovarono guariti. Le autorità civili e religiose attestarono il miracolo.
Davanti all’immagine della Madonna del Sangue, fu subito costruito un altare. In seguito, dal 1606 al 1628 fu edificata una Chiesa più grande che conglobava l’immagine, la quale, pur rimanendo al suo posto, risultava collocata sull’altare. Ma l’afflusso dei pellegrini provenienti dall’Italia e dalla Svizzera richiese un Santuario più grande. Nel 1894, quattrocentesimo anniversario del miracolo, si decise di realizzare un tempio grandioso.  L’attuale grandiosa basilica, di stile bizantino-rinascimentale, iniziata nel 1922 è stata consacrata il 5 agosto 1958 dal Vescovo di Novara ed è stata insignita da Pio XII del titolo di Basilica Minore. In un tabernacolo sul retro dell’altare sono conservare in un’ampolla di cristallo pezzuole di stoffa intrise del sangue miracoloso. Testimonianza della grande devozione popolare sono le centinaia di ex voto che tappezzano le pareti della Basilica. 

Il tempo è stato davvero clemente….siamo riusciti a stare all’aperto, a girovagare per il paesino fino alla ripartenza, sempre con il trenino che andando a Locarno, non si chiama più Vigezzina, ma “Centovallina” poichè attraversa le 100 Valli, con i suoi ponti panoramici, le arrampicate in crimagliera, per raggiungere un’oretta dopo Locarno!

Diciamo che siamo stati davvero fortunati….abbiamo passeggiato per Locarno, soffermandoci nella famosissima Piazza Grande, teatro di spettacolari concerti e sede del celebre “Film Festival” di Agosto… è stato solo quando stavamo salendo sul battello che ci avrebbe riportato in Italia, e più precisamente a Stresa che sono arrivati i primi goccioloni… MA CHE SPETTACOLO la traversata, il Golfo Borromeo con le sue isole e avvicinarsi a Stresa, con sullo sfondo l’imponenza dei bellissimi alberghi ci ha lasciati tutti a bocca aperta….. Cari organizzatori sarà dura sorprenderci con qualcosa di altrettanto bello il prossimo anno :) !

 





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